L'Obbligo degli Adeguati Assetti
L'art. 2086, comma 2, del Codice Civile, come modificato dal Codice della Crisi d'Impresa, impone a tutti gli imprenditori che operano in forma societaria o collettiva di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa. Questo obbligo si estende anche agli studi professionali strutturati come società tra professionisti (STP) e agli studi associati di maggiori dimensioni.
Cosa Significa in Pratica per uno Studio
Per uno studio professionale, dotarsi di adeguati assetti significa implementare un sistema di pianificazione, monitoraggio e controllo che consenta di rilevare tempestivamente eventuali segnali di crisi. Questo include la predisposizione di un budget previsionale, il monitoraggio periodico dei flussi di cassa, la definizione di procedure organizzative chiare e la verifica costante della sostenibilità economica dell'attività professionale.
Gli Indicatori da Monitorare
Il CNDCEC ha elaborato specifici indicatori per la rilevazione tempestiva della crisi, tra cui il rapporto tra debiti e patrimonio netto, il DSCR (Debt Service Coverage Ratio), i ritardi nei pagamenti a fornitori e dipendenti, e le esposizioni verso l'Erario e gli enti previdenziali. Per gli studi professionali, è fondamentale monitorare anche il rapporto tra crediti verso clienti e fatturato, nonché la concentrazione del portafoglio clienti.
Opportunità per i Commercialisti
L'obbligo degli adeguati assetti rappresenta anche una significativa opportunità professionale per i Dottori Commercialisti. La consulenza alle imprese per l'implementazione di questi sistemi richiede competenze specifiche in materia di controllo di gestione, pianificazione finanziaria e organizzazione aziendale. L'UGDC Sala Consilina organizza periodicamente corsi di formazione su queste tematiche, riconosciuti ai fini della formazione professionale continua.